A proposito del Conservatore speciale Bassi-Veratti

La realizzazione consente a studiosi e studenti di tutto il mondo di accedere a fonti storiche primarie; consiste di una interfaccia in linea che permette l’accesso alle versioni digitalizzate di tutti i materiali del fondo Bassi-Veratti dell’Archiginnasio di Bologna, attraverso un dettagliato inventario, taggato per potere essere interrogato per parole chiave e termini di indice. Siccome i contenuti dell’inventario sono legati alle corrispettive immagini digitali, gli studiosi possono facilmente navigare dalle descrizioni ai facsimili digitali.

È importante sottolineare il fatto che questo fondo virtuale contiene esclusivamente i materiali appartenenti al Fondo speciale Bassi Veratti dell'Archiginnasio. Altri materiali su Laura Bassi e il suo mondo si possono trovare altrove, in altre biblioteche e archivi di Bologna, come anche nell'importante carteggio della "Collezione degli autografi" dell'Archiginnasio stesso.

Bassi-Veratti Website Introduction Video

Scheda tecnica

Da un documento Word, l’inventario è stato trasposto manualmente in EAD (Encoded Archival Description), lo standard internazionale XML Schema sostenuto dalla Library of Congress in collaborazione con la Society of American Archivists. EAD 2002, l’ultima versione approvata, consente la standardizzazione delle informazioni relative ai fondi contenute negli inventari all’interno dei repository. In quanto XML Schema, fornisce un ambiente per il tagging dei termini chiave che possono essere estratti e indicizzati per sostenere la ricerca in un ambiente online personalizzato. Stanford University Libraries (SUL) ha potuto contare sull’ inventario riccamente descritto dall’Archiginnasio e ha aumentato le possibilità di ricerca taggando i nomi e i cognomi, i nomi di luogo e i nomi di enti associati ai singoli documenti descritti. Queste informazioni, insieme alle date, recuperate con harvesting EAD XML e lista controllata di categorie di documenti sono state usati per costruire gli indici dell’ambiente di ricerca online.

La digitalizzazione di 672 pezzi, per un totale di 6000 immagini, del fondo Bassi-Veratti è stata eseguita dall’azienda italiana AdACTA srl, con la guida ed il controllo degli esperti di digitalizzazione di SUL. AdACTA ha usato un I2s Suprascan Digibook 10.0 conformato alle specifiche di image filing di Stanford University Libraries per produrre il master di file TIFF. Le immagini sono state compresse con TIFF 6.0 LZW con una definizione di 400 ppi, non interpolati, una profondità di 8 bit e colore Adobe RGB (1998). Come richiesto da SUL, l’azienda ha usato per tutta la durata del lavoro gli indici di controllo Image Science Associates Golden Thread; questo ha consentito un attento controllo di qualità da parte del personale addetto di SUL. Immagini derivate in formato JPEG2000 sono state generate dal master di TIFF e rielaborate per la visualizzazione sul sito web.

Le immagini (TIFF e JPEG 2000) e i metadati associati sono state immessi nello Stanford Digital Repository (SDR). Lo SDR consente che ciascun oggetto digitale sia conservato e reso disponibile attraverso una URL stabile; oltre a stabilire e mettere in chiaro i diritti sui contenuti e le restrizioni d’uso e fornire un meccanismo di immagazzinamento comune che può essere usato come base per altre applicazioni. Inoltre, SDR assicura la conservazione di lungo termine, l’accesso e la gestione dei contenuti depositati dai partner di SUL. Grazie ad un insieme di tecnologie ed infrastrutture, come pure grazie a prassi e politiche di programma, SDR offre:

  • Conservazione: un ambiente sicuro di conservazione per assicurare la disponibilità a lungo termine, integrità e accesso al contenuto.
  • Accesso: sostegno alla ricerca, delivery e citazione permanente degli oggetti.
  • Gestione: capacità di amministrare e gestire gli aspetti di contenuto quali al definizione del controllo di accesso.

Il sito web è stato pensato e sviluppato usando tecnologie open source, usate dai tecnici di Stanford per tutte le soluzioni di ricerca e accesso. La collezione digitale Bassi-Veratti è costruita per essere ospitata dallo Stanford Digital Repository per fornire una piattaforma web per la ricerca dei documenti archivistici e delle informazioni descrittive correlate. La collezione digitale è stata sviluppata in Ruby on Rails usando Blacklight. Blacklight fornisce l’interfaccia di ricerca e usa un indice Apache Solr, costruito per estrarre gli elementi rilevanti dalla versione EAD XML del fondo Bassi-Veratti.

Fornire all’utenza un mezzo veloce e versatile di visualizzare, zoomare e fare panning su grandi immagini ad alta risoluzione di pagine manoscritte è stata una difficile sfida per il progetto. La presentazione dell’immagine del sito sfrutta il formato di compressione JPEG2000 per la visualizzazione e manipolazione attraverso il browser senza fare ricorso a plug-in o ad altri software altrui.

Il design del sito web Bassi-Veratti si basa su un approccio che mette al centro l’utente, intrapreso da SUL per sviluppare i siti web delle collezioni online. Questa metodologia comporta un feedback iniziale e in itinere da parte degli studiosi universitari che costituiscono l’utenza primaria delle collezioni online di Stanford University Libraries. Il risultato è una applicazione web che consente loro di soddisfare i propri scopi di ricerca e aumenta l’efficienza del processo di sviluppo del software. Questa strategia comprende:

  • Interviste con ricercatori di settore: facoltà, personale e studenti.
  • Persona development: creazione di profili personalizzati non solo per la descrizione di scopi di ricerca e comportamenti, ma anche di alcune caratteristiche personali
  • Design, comprendente l’organizzazione dei contenuti e le funzioni del sito web e qualunque altro suo requisito specifico.
  • Wireframe, o struttura delle pagine del sito e suo aspetto generale.

End